Meccanica Cerebrale

 

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Avverto il lettore che questo lavoro è  in subordine uno scritto di filosofia,  piuttosto è la pubblicazione della struttura di un prototipo, incompleto ma funzionante di un cervello artificiale che imita quello umano.

In questo sito troverete Gli scritti di carattere generale quali:



I programmi computerizzati, che discendono da questa impostazione sono descritti alla pagina Programmi dove si trovano i link ai programmi esecutivi e ai loro listati. Ulteriori spiegazioni sul funzionamento dei programmi si trovano nello scritto “La visione della macchina”. Avverto che i file PDF sono lunghi e richiedono tempo per essere scaricati.


Fin da bambino ero attratto dalla meccanica, dall'elettricità e in generale da tutta la tecnologia e dalle sue applicazioni. Poi, crescendo (FOTOALBUM), il mio interesse è passato al mondo dei concetti, in particolare alla fisica, che concepivo come studio atto a capire il mondo (non come arte per costruire macchinari). Sui diciotto anni  ha cominciato a sembrarmi debole la prospettiva  di voler capire il mondo senza sapere nulla della macchina che capisce il mondo, cioè del cervello. Ritenevo questo atteggiamento simile a quello di colui che volesse compiere una misura  con uno strumento di cui non si conoscono le caratteristiche. Secondo me occorreva andare oltre il salutarissimo e irrinunciabile metodo sperimentale, occorreva insomma un nuovissimo cimento, che conducesse alla comprensione delle possibilità e dei limiti del cervello: solo così si sarebbe saputo, se, come e fin dove sarebbe stato possibile conoscere il mondo. Quando ho incontrato la meccanica quantistica ho sentito di essere sulla strada giusta.


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La foto di questa pagina raffigura Julien Offray de La Mettrie, la foto della Home page riproduce il busto di Democrito creduto anche Eraclito, conservato al museo nazionale di Napoli.






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